VISITA A CATANIA PER SCIENZE E TEATRO

I

IMG-20160416-WA0000

Balle di scienza

Gli studenti dell’ITCET “L. Sciascia” si sono recati presso la Città della Scienza di Catania per visitare la mostra Balle di Scienza, un evento di respiro nazionale che racconta, grazie all’ausilio dell’interattività, gli abbagli e gli errori commessi dall’uomo nel percorso di conoscenza del mondo intorno a sé. Errori e cantonate che hanno, tuttavia, portato a scoperte accidentali di straordinaria importanza quali la penicillina e la radioattività. In una sorta di gioco interattivo, gli studenti hanno potuto scegliere il pianeta da cui osservare il sistema solare, si sono finti alchimisti per un giorno combinando in vario modo gli elementi  e hanno potuto verificare, attraverso sorprendenti scenografie, come il loro corpo modifichi lo spazio. Dopo aver appreso l’importanza dei valori notiziali, inoltre, hanno partecipato a dei laboratori nei quali sono stati protagonisti nell’inventare incredibili ma credibili balle scientifiche per apprendere a leggere sì ma a verificare sempre le fonti! Un percorso strabiliante e coinvolgente approdato in Sicilia e che l’istituto non ha voluto far perdere ai suoi studenti.

IMG-20160416-WA0021
IMG-20160416-WA0022
IMG-20160416-WA0020
IMG-20160416-WA0028

Teatrando in francese

Gli studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo A.F.M. e dell’indirizzo turistico, accompagnati dai docenti di lingua francese, Cacciatore Rosalia e Galatioto Francesca, si sono recati presso il teatro Orione di Palermo per assistere alla pièce “6rano 3.0 ”, una rivisitazione in chiave moderna dell’opera “Cyrano de Bergerac”. Nel liceo Bergerac di Parigi, un gruppo di studenti si confronta quotidianamente con i problemi che ruotano intorno al mondo dell’adolescenza: l’amicizia, l’amore, i rapporti con i genitori. Non  è mancata, però, l’occasione per affrontare argomenti più seri che spesso animano i dibattiti delle nuove generazioni quali la violenza sulle donne e l’immigrazione.  Una pièce dal linguaggio molto giovane, dal ritmo trascinante in cui gli attori si mescolavano spesso al giovane pubblico;  un’intensità di emozioni che ha toccato gli studenti che hanno intrapreso un viaggio linguistico altamente formativo.

Non solo teatro

Gli studenti del biennio dell’indirizzo A.F.M. e quelli dell’indirizzo turistico, accompagnati dai docenti di lingua francese, Cacciatore Rosalia e Galatioto Francesca, dopo essersi recati presso il teatro Vasquez di Siracusa per assistere alla pièce “La Belle et la Bête” di Jeanne Marie Leprince de Beaumont messa in scena da una troupe di attori francesi, hanno trascorso il pomeriggio alla scoperta di Ortigia, la parte più antica della città, ricca di testimonianze bizantine, arabe e spagnole. Una giornata ricca di attività che risponde alla logica di una scuola al passo coi tempi, di una scuola che sceglie nuovi canali, vicini ai giovani e per loro più avvincenti, perché se ne compia appieno il processo di formazione.

La Belle et la Bête

Gli studenti del triennio dell’indirizzo A.F.M. e quelli dell’indirizzo turistico, accompagnati dai docenti di lingua francese, Cacciatore Rosalia, Galatioto Francesca e Infantino Carmelina si sono recati presso il teatro Metropolitan di Catania per assistere alla pièce “La Belle et la Bête” di Jeanne Marie Leprince de Beaumont messa in scena da una troupe di attori francesi. L’iniziativa si inscrive nel quadro delle molteplici attività che l’ITCET “L. Sciascia” organizza ormai da anni con l’obiettivo di promuovere e potenziare, anche attraverso esperienze extrascolastiche, l’apprendimento proficuo delle lingue straniere. L’arrivo in teatro è stato il momento conclusivo di un percorso di apprendimento iniziato nelle classi dove gli alunni sono stati guidati dalle insegnanti nella lettura e l’analisi del libretto di sala messo a disposizione dal team di Palketto stage.

La storia, nota al pubblico degli adulti e dei bambini, è quella di un ricco mercante, padre di tre figlie, di cui solo una, la Belle, bella fisicamente ma ancor più nell’animo, riuscirà ad andare al di là delle apparenze e scoprire, dietro l’aspetto ripugnante della Bestia, la gentilezza e la bontà del cuore di un principe la cui umanità era stata imprigionata, in seguito ad un incantesimo, in una rosa destinata ad appassire (e lui a morire), nel giorno del suo ventunesimo compleanno se nessuno fosse stato in grado di leggere il suo cuore. Al centro della pièce, dunque, il tema della vera bellezza, quella che nasce nel cuore e si trasmette nella dolcezza di uno sguardo, la vera bellezza alla quale, in un mondo che si ferma all’effimera esteriorità, gli studenti devono essere educati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *